
Se non l'avete riconosciuto, quello accanto a me è Claudio Baglioni. Questa foto l'ha scattata un mio amico oggi pomeriggio. Lo devo ringraziare non solo per lo scatto ma anche per aver reso possibile questo veloce ma significativo incontro: grazie Maurizio! Ho potuto assistere alla registrazione di una puntata del programma di Paolo Bonolis "Il senso della vita", di cui Claudione era appunto l'ospite principale. Da parecchi anni ormai è il mio cantante preferito, le sue canzoni fanno da continua colonna sonora alla mia vita, capaci come poche altre di suscitare in me emozioni e ricordi. Col tempo, oltre che come autore, ho imparato ad apprezzarlo come persona. Certamente è difficile avere un'immagine veritiera di un personaggio pubblico così famoso, le occasioni di vederlo in un contesto naturale e spontaneo sono rare. Però Baglioni mi ha sempre dato l'idea di una persona che crede in quello che fa, di un uomo molto curioso della vita e disponibile verso gli altri e verso i suoi fans. Lo dimostrano la sua innegabile maturazione professionale nel corso di più di 30 anni di carriera, la sua generosità nei confronti del pubblico dei suoi concerti, la vitalità e l'energia con cui ogni volta si esibisce nelle sue performance. Oggi pomeriggio ho avuto un'ulteriore conferma: è stato con noi simpatizzanti molto alla mano, ironico, distante da ogni atteggiamento divistico. Nonostante le polemiche sui suoi interventi di chirurgia plastica, che a me francamente non interessano, per me rimane un grande personaggio . D'altronde l'ho scelto per la sua musica, per la sua capacità di sorprendere e divertire con le parole, per l'intensità del suo essere uomo di spettacolo. Ha stabilito un forte legame col suo pubblico e rinnova ogni volta questo patto cercando di non deluderlo. Ha il coraggio della sfida: se ha fallito è caduto perchè ha rischiato, non si è mai accontentato di campa di rendita. Sulle cose che realmente contano non ha mai tradito chi lo segue e chi lo ama. Ecco perchè ha segnato con le sue canzoni più di una generazione di italiani.
Con l'annuncio delle nominations, è ufficialmente partita la corsa verso la 79a edizione degli Oscar. La serata della premiazione si terrà il 25 febbraio prossimo al Kodak Theatre di Los Angeles; presentatrice e mattatrice del gran galà è stata scelta Ellen Degeneres. Come prima tappa di avvicinamento (ne seguiranno altre) vorrei mostrarvi un video con una bellissima e suggestiva carrellata di tutte le attrici che in passato hanno vinto la prestigiosa statuetta nella categoria "Miglior attrice protagonista". Quest'anno ad avere le maggiori chance di vittoria sono due grandi dive, a loro modo molto diverse: Meryl Streep, arrivata alla sua quattordicedima nomination, ed Helen Mirren, fresca vincitrice di due Golden Globes. A contendere loro l'Oscar ci sono Penelope Cruz, Julie Dench e Kate Winslet, e visto il loro rispettabilissimo curriculum potrebbero anche impensierire le due favorite. Per sapere chi la spunterà non ci resta che aspettare l'annuncio ufficiale dalla voce di Philip Seymour Hoffman.

Voi che vivete sicuri Primo Levi
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Se questo è un uomo
Dedicato a M.
In ricordo di tutti i bei momenti passati assieme e della sua inesauribile vitalità.
Semplicemente con affetto...
Odio il lunedì. E' primo giorno della settimana, quindi quello più lontano dal weekend. E' il giorno in cui si ritorna a lavoro. E quello in cui rimpiangi la domenica nella quale non sei riuscito a riposarti dopo tutti i bagordi del sabato. E' il giorno in cui devi sembrare pieno di energie e reattivo ma in realtà non ti va di fare nulla, se non far passare il tempo. Il lunedì vale il motto "non fare oggi quello che potresti fare domani". A volte è talmente odioso che al suo solo pensiero ti rovina anche la domenica. Andrebbe abolito dal calendario, e al suo posto istituito un giorno di festività civile, una a caso, non fa nulla, basta che ci sia. Facciamo una petizione, raccogliamo firme, per favore! I don't like mondays...
Tutto più o meno come previsto, lunedì, alla 64ma edizione dei Golden Globe Awards, i premi assegnati dall'Associazione Stampa estera di Hollywwod (HFPA) e considerati termometro attendibile di quelle che saranno le scelte per l'assegnazione degli Oscar. Tra i tanti vincitori (caratteristica dei Globes è la proprio la moltitudine di categorie, cinematografiche e televisive) c'è da segnalare il trionfo di Helen Mirren, splendida interprete di "The Queen", con due premi e il diffuso riconoscimento andato agli esponenti delle minoranze latina e afro-americana (ben tre premi, tra gli altri, nella categoria miglior attore/attrice). Un altro protagonista della serata, che si è svolta in un'atmosfera piuttosto informale e spiritosa, è stato l'irriverente Sacha Baron Cohen, miglior attore comico per il suo "Borat", sicuramente quanto di più lontano dagli standard e dai gusti della vecchia Hollywwod. Speriamo che l'ennesimo Globe assegnato al grande Martin Scorsese (per la regia di "The Departed") questa volta sia per lui di buon auspicio in vista della notte degli Academy Awards. Come si sa, la giuria degli Oscar è spesso avara nei confronti dei grandi del cinema; con Scorsese poi è stata sempre palesemente maligna. Intanto aspettiamo l'annuncio delle nominations, previsto per il 23 gennaio prossimo: ci sarà ancora da aspettare prima di sentire qualcuno pronunciare la fatidica frase: "... and the Oscar goes to...".

Oggi si festeggia il Martin Luther King Day, il giorno della memoria in onore dell'indimenticato leader dei diritti civili, premio Nobel per la pace nel 1964. Per coincidenza, è anche l'anniversario della sua nascita, avvenuta proprio il 15 gennaio del 1929 (la celebrazione è stata stabilita il terzo lunedì di gennaio). Mi è sembrato giusto ricordarlo in questo post, soprattutto perchè egli rappresenta l'esempio più alto di predicazione non violenta e di lotta pacifica per la conquista dei diritti degli emarginati e dei più deboli. Per il suo esporsi in prima linea contro ogni sorta di pregiudizio etnico fu vittima di persecuzioni e intimidazioni. Pagò poi con la propria vita il suo impegno anti-apartheid: fu infatti assassinato prima di una marcia nel 1968. Come tributo alla sua memoria ho scelto una canzone di quegli anni, che non ha bisogno di commenti o presentazioni: "Blowin' in the wind" di Bob Dylan.
Audace colpo dei soliti ignoti. A Milano, da quanto apprendo sul sito web de "la Repubblica", due sconosciuti, un uomo e una donna, hanno rubato dall'atelier Versace di via Montapoleone una pelliccia di astrakan dal valore di 17.000 euro, approfittando della ressa per i saldi di fine stagione e della momentanea distrazione della vigilanza. Ovviamente si indagherà sull'accaduto, ne sapremo di più nelle prossime settimane. Comunque spero che i due sconosciuti non mirassero direttamente al capo rubato, che immagino sia di un kitsch senza limiti, in puro stile Donatella Versace, e che come minimo lo vendano per trasformarlo in moneta sonante. Rischiare il carcere per sottrarre un articolo simile sarebbe da folli. Anzi, chi produce oscenità del genere meriterebbe la condanna, e anche chi le compra! Auguriamoci quindi che i due autori del colpaccio siano dotati di buon gusto e che abbiano fatto tutto questo per una causa nobile. Mi piacerebbe pensarli come due novelli Robin Hood...
Navigando in Internet ho trovato questo filmato e di colpo sono tornato indietro di molti anni... E' stato come disseppellire un ricordo archiviato e nascosto chissà dove nel grande baule della memoria. Mi è venuta anche un po' di nostalgia. Questo spot è del 1987, mica ieri. Avevo 11 anni. Gli anni '80 sono spesso criticati, e anche giustamente aggiungerei. Rimarranno sempre però gli anni della mia infanzia. Esagerati e pacchiani sì, ma pieni di bei momenti da ricordare...
Il caro amico Zenpercaso mi ha passato il testimone di questo piccolo gioco delle rivelazioni. Dopo lungo meditare, ecco le cinque cose che (forse) non sapete di me:
Mi tocca scegliere cinque persone a cui rilanciare la palla. Spero non mi odino a vita:
Il Baronetto, LoveIsTheDevil, Cristian's world, Kamikazeboy, Metacosmo.